venerdì 7 marzo 2014

La Luna E' Nel Rigagnolo

Quando non hai più niente da perdere puoi incominciare da dove vuoi. La strada è lì che  aspetta. Memphis Slim lo aveva cantato che ”devi piangere un poco, morire un poco” per capire cos’è il blues. Colpi di pistola, bottiglie di bourbon, case abbandonate, desolazione, vecchi bar, cocci di vetro, viali alberati, muri scrostati. Polvere e cielo. Chitarre da due soldi, melodie soffocate in un lamento notturno. Due monetine, una è per te, una è per i sogni. Tre anni bastarono a Lemon Jefferson per diventare uno dei musicisti più importanti del country blues. Un centinaio di titoli, registrati tra il 1926 e il 1929, lo fecero assurgere a cantante di successo nell’America dei neri insieme alle regine di quel tempo Bessie Smith, Gertrude Rainey e Ida Cox. Fu anche  il primo, insieme a Gertrude Rainey, a figurare sull’etichetta dei suoi dischi. Pur cieco, Lemon Jefferson trovò sempre la strada di casa, ma non la notte in cui si perse in una tormenta di neve e mori. Di lui ci restano le sue canzoni e quell’unica foto arrivata fino ai nostri giorni che ci mostra un uomo robusto di età indefinibile con gli occhialini da vista su due pupille agghiacciate dal buio
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 La sera dopo il mio arrivo me ne sono andato per come  sono arrivato, da quel motel e dal signor Charles, un vero uomo bianco del sud, uno con una voce tremenda, che ogni volta che apriva bocca sparava cazzate. Glielo dissi sull’uscio della porta prima di sparire. “Quando ti viene il blues è il cuore che parla;  veda di trovarlo da qualche parte, il suo, signor Charles! Perché io questa notte ho una stella nel cielo che mi segue, che brilla. E, nascosti da qualche parte nell’oscurità, ci sono pure due  occhi che mi guardano e mi fanno luce. E se la luna è nel rigagnolo, io non ho paura, signor Charles! No, non ho paura, c’è il cieco Lemon Jefferson accanto a  me”. (Soffia Vento Soffia(la luna è nel rigagnolo) Tratto da: Viaggiatori Nella Notte)


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