domenica 14 giugno 2015

Ore Invisibili

Pioveva sulla mia follia. Certo che pioveva, in quelle ore invisibili che mi hanno messo a nudo. Era davvero eccitante mentre rotolavo e gemevo, quasi sul punto di rompermi in mille pezzi. Non importa il perché, ma sono in vena di confidenze. Ad un tratto mi sono fermato per sentire il mio cuore battere. Minuti, ore, il resto del mio tempo l'ho passato tra l'inebetimento e il delirio puro. Ero fatto così'. Volevo andare a vedere, ero alla ricerca di non so cosa.Volevo incontrare altre anime, che avevano come me quella stupida sciocca angoscia. Mi ero stancato di parlare agl'invisibili. Mi sembrò persino di barare, mentre me ne stavo abbracciato a quelle cose che si nascondono nel buio. Camminavo con cautela, senza accorgermi che invecchiavo. Sono tornato a trovare i miei fantasmi. Ma è la vita che ti obbliga a farlo. Essere se stessi è la cosa più' complicata che ti può capitare. Ti viene da impazzire cercando di difendere la tua anima, da quei cialtroni che non hanno mai risposte. Ti rendi conto di quanto sia difficile scendere dall'autobus in mezzo al traffico, sghignazzando, traballando. Allora capisci che ti hanno fregato. Sei anche tu senza pretese, senza ambizioni. Hai solo voglia di startene tranquillo e rifiatare. Mentre coli a picco. Bisogna ricominciare da capo.... Una cosa disgustosa... Si lo so. Un piccolo delirio... Supplementare.

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